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Comunicazione Del Comititato Direttivo della Manifestazione del 10 Aprile davanti alla Missione
Libica alle Nazioni Unite a New York, (309 East 48th Street) alle 10:00 della mattina.
Ricordiamo le vittime della tirannia di Qaddafi.
Ricordiamo tutti quelli uccisi o messi in prigione il 7 Aprile, ogni anno dal 1976 fino ad oggi.
Ci rivolgiamio al popolo Libico che continua a prega per la democrazia, la guistizia e la pace. Ogni
anno, dal 1976, il mese d’Aprile rievoca in ogni Libico ricordi dolorosi di una vita svolta sotto il
segno dell’oppressione. Il 7 Aprile 1976, gli studenti nelle piu’ importanti citta’ Libiche
organizzarono manfestazioni pacifiche per protestare contro la violazione dei diritti umani e la
presenza invadente dell’esercito in ogni aspetto della vita nazionale. Quelle manifestazioni storiche,
furono provocate dall’erosione dei diritti umani e il deterioramento delle strutture economiche, sociali
ed educative. Gli studenti chiesero a Qaddafi e i suoi compagni di tornare in caserma e di
consegnare il potere a un governo civile. Rivendicarono il diritto del popolo Libico di esprimere la
propria liberta attraverso elezinioni libere garantite dalla costituzione.
Sostenuto dalla giunta militare, Qaddafi si rifiuto di accettare le richieste dei manifestanti e decise di
occupare le scuole elementari e superiori a Tripoli e a Bengazi per fare tacere le voci della liberta.
Gli studenti affrontarono gli strumenti del terrore di Qaddafi e mantennero coraggiosamente la loro
posizione. In quel giorno fatidico, centinaia di studenti, maschi e femmine, furono arrestati
semplicemente per aver osato chiedere all’esercito di consegnare il potere a un governo eletto dal
popolo.
Molti studenti furono detenuti per mesi e, poco dopo aver scontato la pena, furono riarrestati per
ordine di Qaddafi che li voleva in carcere per il resto della vita se non del tutto eliminati. Il 7 Aprile
1977, il primo anniversario degli evvenimenti dell’anno pecedente, alcuni studenti tra i quali, Omar
Dabob e Muhammed Ben Sa-oud, furono impiccati pubblicamente nella piazza di Bengazi. La
settimana stessa, su tutto il territorio, un gran numero di ufficiali che si opponevano alla tirannia di
Qadafi furono impiccati nelle loro caserme davanti ai loro compagni e i loro amici che furono
costretti ad assistere e, adirittura, partecipare alle esecuzioni.
Il terrore, la punizione collettive, la persecuzione e l’umiliazione costante del popolo Libico sono
divenati l’emblema del regime di Qaddafi. Anno dopo anno, dal 1976, Qaddafi e i suoi complici
hanno approfittato del 7 Aprile per uccidere, impiccare e incarcerare i loro avversari, chiunque
siano. Il regime ha perseguitato miglaia di Libici innocenti all’interno del paese e al di la’ delle
proprie frontiere, sequestrando ed uccidendone centinaia. Il Signor Mansour al-Kikhia, un difensore
dei diritti umani Libico fu rapito il 10 Dicembre 1993 mentre partecipava ad una conferenza a Cairo
in Egitto. Sono in molti a credere che Il Signor Al-Khakia sia stato giustiziato dalle spietate forze
dell’ordine Libiche poco dopo il suo rapimento.
Durante la sua presidenza incompetente e brutale Qaddafi a ridotto il paese a un rotame. Sotto la
sua guida imprevedibile e despotica la Libia, che era, una volta, un paese ricco e ordinato, si e
trasformata in uno dei paesi piu disordinati e poveri dell’Africa del Nord el il Medi’Oriente. Prima di
Qaddafi, la Libia sfruttava con successo le sue abbondanti risorse naturali creando molte
opportunita’ economiche e si vantava di avere una cultura ricca e una societa armoniosa. Ormai non
piu’. Qaddafi e i suoi complici hanno deliberatamente smantellato le strutture amminisrative, le
strutture d’istruzione pubblica, il sistema sanitario, e i valori culturali della societa’ Libica. Di
conseguenza, la Libia e sull’orlo di un collasso sociale ed economico totale. Da quando Qaddafi ha
preso il potere nel 1969, miglaia dei Libici piu istruiti e intraprendenti sono stati costretti all’esilio
sapendo che Qaddafi non li avrebbe permesso di vivere dignitosamente nel proprio paese.
Le politiche insensate del dittatore, la sua partecipazione ad atti di terrorismo interno ed
internazionale e la sua ingerenza negli affari interni di altri paesi in tutto il mondo hanno esposto la
Libia alle critiche del mondo intero. Al di la’ dello spreco di vite umane, queste tragedie hanno
provocato l’imposizione delle sanzioni contro il popolo Libici che sono in vigore dal 15 Aprile 1992.
Ora, chiediamo al Segretario Generale delle Nazioni Unite di inviare una commissione d’inchiesta
con l’incarico di indagare sulle violazioni dei diritti umani in Libia e di valutare le condizioni sanitarie
del popolo Libico. Riteniamo che la situazione sia devantata critica e che rischi di degenerare con
una rapidita allarmante.
1 Aprile 1999
Per informazioni ulteriori chiamate: (In inglese)
Mr. Tarek Bagdadi
E-mail: tbag@mtn.org
Tel: (612)588-5495
Fax: (612)331-8575
Address:
903 Newton Ave. North
Mpls, Mn 55411
or: P.O. Box 18442
Mpls, Mn 55411
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